UNA PROPOSTA DI LEGGE NEL DIMENTICATOIO

"Estra" si impegna affinchè il "seggiolino salva bebè" entri in produzione

La proposta di legge presentata al parlamento nel 2014 che prevede l'obbligatorietà di un sistema di allarme che impedisca l'abbandono dei bambini a bordo di un auto, sembra essere ancora nel dimenticatoio. Francesco Macrì, presidente di "Estra" si impegna affinchè il "seggiolino salva bebè" possa entrare in produzione

AREZZO 13 giugno. Dispiace pensare che debbano ripetersi tragedie come la morte di una bimba di 16 mesi accaduta il 7 giugno scorso a Castelfranco di sopra in provincia di Arezzo, per riaccendere i riflettori sulla necessità che debbano esistere segnalatori che allertano della presenza di un bambino a bordo nel momento in cui il conducente scende dal mezzo.
Ma esiste una proposta di legge in materia al parlamento che è ancora in discussione in commissione Trasporti alla Camera.
Facciamo un po' di storia:
In seguito alla morte del piccolo Luca dimenticato in auto nel 2013, il padre Andrea Albanese, si è sempre prodigato nel sensibilizzare le istituzioni affinchè sia varata una legge che renda obbligatorio un sistema di allarme che impedisca l'abbandono dei bambini.
Esiste una proposta di legge a riguardo, a firma Gianni Melilla, il cui testo è stato depositato a montecitorio il 10 ottobre 2014, ma che è ancora in discussione in commissione Trasporti alla Camera.
Nella proposta si citava anche l’esistenza di un brevetto italiano, premiato dal Centro nazionale delle ricerche e messo a punto da un gruppo di studenti dell'Istituto Tecnico di Bibbiena per un seggiolino salva bimbi che segnala appunto la presenza del bambino nel seggiolino quando si spegne il motore e si chiude la portiera dell’automobile.
Si proponeva allora, di modificare l'articolo172 del codice della strada rendendo obbligatorio appunto, un sistema di allarme che segnalasse la presenza di un bambino a bordo del veicolo. A partire dal 1 aprile 2015 il testo è stato discusso in commissione e approdato a giugno dello stesso anno in aula. Rimandato poi in commissione in attesa dell'approvazione di una più ampia legge quadro di modifica del codice della strada.
Nel novembre 2016 l'esame è ripartito in commissione ma al momento il provvedimento non è nel calendario d'Aula. Una volta avuto l'ok della Camera in prima lettura dovrà comunque passare al Senato.
Attendendo che qualcosa si muova quanto prima a livello politico affinchè la proposta di legge entri in vigore, qualcosa intanto si sta muovendo nella nostra provincia.
Il "seggiolino salva bebè" esiste ed è brevettato, ma non è ancora in produzione. Sulla sua pagina Facebook, il presidente di "Estra", Francesco Macrì, si espone nella volontà di dare il proprio contributo affinchè il progetto "Ricordati di me" che portò la realizzazione e il brevetto del seggiolino da parte dell'Istituto Enrico fermi di Bibbiena, possa entrare in produzione. Scrive infatti: "Con Estra, assieme alle istituzioni, mi impegnerò perché questa soluzione tecnologica possa entrare in produzione e prevenire accadimenti così tristi", e poi ancora: "Noi siamo disponibili a supportare la scuola, a trovare un modo per veder realizzato a livello industriale questo seggiolino. La versione didattica che vediamo nelle foto appare complessa. In realtà una versione industriale sarebbe ben più semplice e di modesto impatto economico".

Barbara Pierazzuoli

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