RIEVOCAZIONE "MEA"

Arianna Lippi, la bella Mea per il secondo anno

foto di A.Ferrini
Anticipazione della rievocazione della Mea prevista per Domenica 19; la manifestazione vera e propria si terrà nei giorni 25-26-28 febbraio.

AREZZO 17 febbraio. "Al tempo del Conte Piero Tarlati viveva nel rione dei Fondaccini una giovane e bellissima lavandaia, Bartolomea, comunemente chiamata Mea, promessa in sposa a Cecco, giovane tessitore. Un giorno Mea, riportando il bucato nel rione dei Piazzolini, fu notata dal figlio del Conte Tarlati che s'invaghì immediatamente di lei. Il giovane nobile avvicinò la lavandaia ed iniziò a dialogarci con modi particolarmente educati. Bartolomea era affascinata da tanta gentilezza e per avere tante attenzioni da persona di così alta nobiltà. Non fu difficile per il giovane Tarlati convincere la ragazza a seguirlo nel suo palazzo. Mea, senza rendersene conto, era stata "gentilmente rapita".
La lavandaia non fece ritorno al Fondaccio. Si sparse presto la notizia di quanto era avvenuto e i Fondaccini esortati e capeggiati da Cecco cominciarono una turbolenta protesta che in poco tempo prese la forma di una violenta rivolta. Il vecchio e saggio Conte Tarlati, che inizialmente non conosceva i motivi di quei tumulti, conosciuto l'accaduto convocò la popolazione in pubblica piazza e restituì Mea ai Fondaccini ed al suo Cecco. Poi indisse una grande festa in segno di ritrovata amicizia tra i due rioni bibbienesi". Bibbiena ogni anno rievoca la storia del rapimento di Mea e quest'anno la bella Arianna Lippi vestirà i panni della popolana Bartolomea per i secondo anno consecutivo. La rievocazione storica che si svolgerà nei giorni 25-26 e 28 febbraio nel centro storico del paese darà quest'anno un assaggio della manifestazione domenica 19 con un pranzo al quale potranno partecipare tutte le persone previa prenotazione entro venerdi 17 contattando la Presidente al numero 340 6971479.
La rappresentazione vera e propria inizierà sabato 25 e alle ore 19,00 le taverne di paese si apriranno per far degustare piatti tipici a cura delle associazioni e dei gruppi storici di Bibbiena. Domenica 26 dalle ore 15,00 la scuola Universo Danza di Laura gorini delizierà i borghi del paese; nel "Fondaccio" ci saranno giochi e animazione; alle ore 16,00 il corteo storico sfilerà lungo le strade del borgo e alle 16,30 si terrà la benedizione dei labari nella chiesa di San Lorenzo; alle ore 17,00 si esibiranno gli Sbandieratori e Musici Città di Bibbiena, seguiranno i canti medievali con i "Cantori del Tarlati" e l'apertura delle taverne; il tutto sarà accompagnato dai Tamburini del Tarlati.
La rievocazione presenterà domenica il rapimento di Mea e martedì la sua restituzione al rione del "Fondaccio"; alle ore 17,00 di martedì 28 (ultimo giorno di carnevale), tradizione vuole che venga bruciato il "bel pomo"; tutta la popolazione verrà riunita in "Piazzolina" per vedere l'albero di ginepro che prende fuoco e prevedere il buono o il cattivo auspicio per l'anno iniziato a seconda di come brucia; questa è una tradizione che si tramanda dal lontano 1337-1359. Questa giornata godrà poi di taverne e negozi aperti e della musica dei Tamburini e della Filarmonica "Sereni".

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