TRADIZIONI DI BADIA PRATAGLIA

A Badia Prataglia la "Domenica delle sette merende"

Domenica 19 febbraio sul bellissimo crinale di Badia Prataglia (Poppi) che separa la Toscana all'Emilia Romagna, si terrà la "Domenica delle sette merende": giornata dedicata ad un'antica tradizione carnevalesca.

AREZZO 17 febbraio. Nella tradizionale manifestazione delle "Sette merende" i bambini vestiti di abiti legati alla tradizione locale, si troveranno alle ore 10,00 per vivere un percorso animato nei "castelletti" del paese, dove attraverso il racconti di storie e leggende andranno alla ricerca delle sette merende per poi gradirne di una succulenta a base di uova, salsiccia e pane, (una tipica merenda da Carnevale); i Castelletti appartengono a una connotazione tipica dei paesi di crinale: nella fattispecie a Badia sono nascosti tra castagneti ed abetine, ognuno con i suoi nomi: Fiume d'Isola, Sassopiano, Case Venti, La Casina, La Casa, Casa Celino, L'Aia, Storca, Andria, La Maestà, Casa Damiano, Casa Balena, Casa l'Orso, La Capannina, La Vetriceta, Poggio al Vento, La Nociarina, Casa la Coppa, Casa alla Ghierina, I Campi, La Mottaccia, Il Romito, Case d'Arno..
Questa trazizione risale agli anni trenta del Novecento, caduta in disuso negli anni ’80 e riscoperta e riproposta proprio quest’anno grazie al percorso che il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi ha intrapreso con la scuola di Badia Prataglia.
Alle 15 è previsto presso il centro visite del Parco, lo spettacolo di burattini “Teatrino dello sguardo”, dell'artista emiliana Sara Goldoni.
Alle ore 16,00 apriranno gli stand gastronomici curati dalla Proloco di Badia Prataglia che faranno degustare la tradizionale merenda di "salsicce e uova".
La compagnia italo-tedesca “I badalischi” della Vallesanta intratterranno poi con balli in maschera e non....il tutto per grandi e piccini.
La manifestazione è stata realizzata dalla cooperativa Oros per conto del Parco Nazionale delle Foresre Casentinesi ed in collaborazione con il Comune di Poppi, pro loco e commercianti di Badia Prataglia.
"Torniamo a investire sulla valorizzazione delle tradizioni del nostro Appennino. Rievocare una manifestazione carnevalesca antica, innestandola con realtà interessanti dello spettacolo, in una giornata aperta a tutti - residenti, visitatori e turisti - vuol dire gettare un ponte tra le generazioni e lavorare per la costruzione del futuro di questi territori". Luca Santini, presidente del Parco.
Per informazioni si possono contattare l'ufficio informazioni del Parco nazionale (tel. 0575. 503029) o la cooperativa Oros (tel. 335. 7987844).

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