ECCELLENZE DI TOSCANA

"Anteprime di Toscana 2017": dall'11 al 18 febbraio

All'interno del Padiglione Cavaniglia della Fortezza da Basso di Firenze si è inaugurata "Anteprime di Toscana 2017". Illustrato il percepito dei vini toscani da parte della stampa internazionale.

AREZZO 11 febbraio. Si è aperta questa mattina alla Fortezza da Basso di Firenze la presentazione della ricerca del percepito dei vini toscani da parte della stampa internazionale. "Anteprime di Toscana 2017" vedrà dall'11 al 18 di febbraio buyers e giornalisti di tutto il mondo a giro per la toscana in visita ai consorzi di Morellino di Scansano, Montecucco, Maremma Toscana, Cortona, Carmignano, Valdarno di Sopra Doc, Bianco di Pitigliano e Sovana, Colline Lucchesi, Orcia, Val di Cornia, Isola d’Elba.
Alle 9,00 di questa mattina all'interno del Padiglione Cavaniglia i consorzi hanno egregiamente mostrato e fatto degustare le loro produzioni; alle 11,00 si è svolta la conferenza stampa mediata dal massmediologo Klaus Davi nella quale hanno relazionato e commentato l'imprenditore Piero Antinori, Fabrizio Bindocci presidente dell'A.Vi.To (Associazione vini Toscana DOCG, DOC, IGT) e Marco Remaschi assessore all'Agricoltura della Regione Toscana. Un'accurata analisi è stata fatta monitorando la stampa estera per verificare l'interesse dei mercati esteri nei confronti di quello toscano: L'America si piazza al primo posto con il 31% ( il "Los Angeles time" ad esempio elogia in particolare la Vernaccia di S.Gimignano); la Germania al secondo posto con il 25% (la "Bird" celebra i 300 anni del Chianti Classico); il Regno Unito a parimerito con la Germania (il "Daily Mail" e il "The Guardian" dedicano rubriche al Chianti classico); la Francia al 5%, l'Austria al 5%, la Svizzera al 6% elogia il vino Nobile di Montepulciano; la Spagna al 3% predilige il Suvereto.
La visibilità dei vini toscani all'estero ha avuto una crescita dal 2015 al 2016 pari al +10%, l'esportazione del +2,05% rispetto al 2015 e del +10,4% rispetto al 2014. La considerazione importante da fare è che all'estero apprezzano sempre più la qualità rispetto alla quantità. Ci sono margini per un'ulteriore crescita, ma bisogna mantenere alti i tassi di visibilità e le politiche di promozione. “Serve una maggiore conoscenza dei mercati, di quelli consolidati e di quelli emergenti, per essere competitivi, mettendo in campo azioni di promozione e sviluppo. Abbiamo la fortuna di chiamarci Toscana, ma servono anche investimenti nel reimpianto, come nelle cantine”; queste sono state le parole di Marco Remaschi, Assessore all’Agricoltura della Regione Toscana.
Piero Antinori ha poi fatto emergere che da anni il Chianti Classico detiene un primato importante a livello di notorietà in tutto il mondo, tanto da essere spesso proposto in scene di film e sicuramente un'agevolazione la si deve anche al fascino della "Toscana" territorio; sostiene inoltre: "Il mercato USA è il più grande consumatore di vino al mondo e il vino italiano è il primo esportatore. La posizione del vino toscano di qualità è talmente solida che non dovremmo subire che effetti marginali nell’eventualità che entrasse in vigore la politica di dazi doganali annunciata dall’amministrazione Trump in campagna elettorale".
"Il 2016 era iniziato con qualche preoccupazione -ha commentato Marco Remaschi, Assessore all’Agricoltura della Regione Toscana- ma poi i dati sono tornati positivi e in generale l’Italia si conferma il maggior produttore di vino al mondo. A livello nazionale i 300 anni della denominazione Chianti sono stati propulsivi per la tradizionale qualità espressa dal nostro territorio, caratteristica fondamentale per sviluppare mercati emergenti come la Cina".
Fabrizio Bindocci presidente dell' A.Vi.To spiega che questa associazione è nata "per fare squadra e aiutare i consorzi più piccoli a vincere la sfida" e i dati economici sono positivi per merito dei produttori, che hanno perseguito la strada della qualità non adagiandosi sull'immagine positiva che il territorio toscano trasmette spontaneamente di suo.
Marco Ramaschi assessore all'Agricoltura della Regione Toscana infine ha ribadito che il merito della crescita dell'apprezzamento dei vini toscani si deve al lavoro eccellente dei consorzi che, in occasione di "Anteprime di Toscana 2017" potranno direttamente "dar luce" alle loro meravigliose vigne aprendo le porte a giornalisti selezionati provenienti da tutto il mondo; sommelier professionisti li guideranno nelle degustazioni.
Sul termine della conferenza è intervenuto poi Luca Sani, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati dicendo: "Abbiamo sfoltito le norme in 90 articoli leggibili; rendere il vino italiano ancora più competitivo è stato l’obiettivo guida del Testo Unico, nel settore un documento unico al mondo, che si apre all’articolo primo, enunciando che il vino è patrimonio culturale del paese".

Barbara Pierazzuoli

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