AREZZO WAVE FESTIVAL

L'edizione 2017 di Arezzo Wave si svolgerà a Milano

"Lo faccio – ha dichiarato Valenti, in più occasioni e a più riprese – perché in questa città non ci sono le condizioni per poter continuare a progettare qualcosa".

AREZZO 1 febbraio. Dibattito acceso tra il patron della manifestazione Valenti e il sindaco di Arezzo Ghinelli. I due protagonisti della schermaglia si sono affrontati a mezzo comunicati stampa dopo che Valenti ha rilasciato dichiarazioni nelle quali spiegava le motivazioni della decisione di trasferire il Festival a Milano sostenendo che : "in questa città non ci sono le condizioni per poter continuare a progettare qualcosa". Di contro Ghinelli sostiene che: " non possiamo spendere soldi in un festival che, per come è stato organizzato negli ultimi anni, non ha riportato alcun successo. Arezzo Wave è stata una bella idea e un’ottima rassegna musicale ma ormai ha fatto il suo tempo. Ci siamo orientati su altre proposte che, la scorsa estate, ci hanno dato soddisfazione per i consensi ricevuti e dunque proseguiamo per questa strada". Questa decisione porta la manifestazione a spostarsi negli ultimi 10 anni per la settima volta e quindi la prossima tappa vedrà come destinazione Milano il 23 e 24 luglio 2017.
Il Love Festival fu trasferito nel 2007 a Sesto Fiorentino, nel 2008 a Livorno dove rimase per tre edizioni, nel 2011 a Lecce, nel 2012 di nuovo ad Arezzo, nel 2014 a Civitella in Valdichiana, nel 2005 in Pratomagno e nel 2016 a San Giustino Valdarno. Valenti commenta le dichiarazioni del sindaco Ghinelli come non veritiere e si rende disponibile ad un confronto pubblico dove si possa far emergere la verità che ritiene essere una sola. Valenti sostie neinoltre che al sindaco non piace Arezzo Wave, ma che vuole tenersi il marchio. La questione del marchio infatti è tutta da decidere, poichè risulta in conpropietà con l'amministrazione comunale, che ha ottenuto una quota in forma gratuita dalla Fondazione Arezzo Wave. Infatti quando la manifestazione ha tenuto luogo al di fuori di Arezzo, ha utilizzato per l'occasione il nome di Italia Wave. Dal 31 dicembre scorso anche la radio Wave che dava voce alla manifestazione, ha cessato di "parlare", perchè come sostiene Valenti: "Era il megafono del Festival, ma il festival qui non esiste più e quindi, abbiamo deciso di chiudere definitivamente anche la radio". Continua la sua polemica maurizio: "Non mollo, proseguirò la mia battaglia altrove perché qui non c’è campo da gioco, non c’è partita che possiamo giocare".

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